Sono Donatello. Dietro NOAH ci sono io.
Credo nel valore di accompagnare le persone. NOAH è il nome che ho dato a questa scelta.
Carbon management: continuo a formarmi.
Sto frequentando un corso di carbon management per approfondire la lettura delle emissioni e dei percorsi di riduzione. È una formazione in corso, non ancora un titolo conseguito. La collego all’esperienza che porto ogni giorno nell’analisi di consumi, energia e mobilità.
Ho scelto un nome che racconta una direzione.
NOAH richiama Noè, il traghettatore. Ho fondato la società il 19 maggio 2014 con questa idea: mettere le mie competenze al servizio di chi deve attraversare un cambiamento. Aiutare a scegliere, creare connessioni, accompagnare il passaggio verso un uso più consapevole dell’energia e delle risorse.
La cura prende forma nelle cose di ogni giorno.
Per me il lavoro ha anche una dimensione interiore: il senso di ciò che facciamo, la responsabilità verso gli altri, il rispetto per ciò che ci è affidato. Questa attenzione diventa concreta in una casa che si vive meglio, in un’impresa che comprende i propri consumi, in un territorio che può essere scoperto da più persone.

Una storia costruita sul campo.
Il mio percorso nasce dalla formazione tecnica e dall’esperienza negli edifici, nei cantieri e nelle opere pubbliche. Ho lavorato con amministrazioni locali, affrontato temi ambientali e di sicurezza, seguito la gestione di condomini. Ogni esperienza mi ha insegnato a osservare un problema da più punti di vista.
Conosco anche il lato di chi accoglie.
Tra il 2012 e il 2014 ho gestito l’affittacamere I Picchi a Gressan. Dietro la parola “ospitalità” riconosco così una giornata di lavoro reale: preparare gli spazi, accogliere una persona, far funzionare i servizi. Porto questa esperienza nelle scelte di comfort, energia e mobilità per le strutture ricettive.
Fare rete è parte del mio modo di lavorare.
Nel curriculum ho scritto: “Mi piace fare rete e aiutare i miei clienti a collaborare tra loro.” È un pensiero che riconosco ancora. Le esperienze nel volontariato e nella protezione civile, insieme al lavoro con enti e imprese, danno profondità al valore che attribuisco alla presenza, all’ascolto e alla collaborazione.
Competenze che puoi ricondurre a documenti.
La mia storia comprende il progetto preliminare della pista ciclabile della Valdigne in ATI nel 2005 e incarichi nella gestione ambientale degli enti, tra cui la nomina del 2013 a Rhêmes-Saint-Georges. Il rapporto con Repower è documentato dal 2016. La qualifica di Utility Manager UNI 11782:2020 è accompagnata dal certificato Intertek del 2021 e dall’attestazione professionale ASSIUM per il 2026. Ruoli e documenti diversi, che raccontano come si è costruita la mia competenza.
Dalla Valle d’Aosta al confronto internazionale.
A SMAU Stoccolma 2026 ho portato La Kiuva come esempio operativo del percorso Kyklos: fotovoltaico, ricarica e mobilità per il turismo alpino letti come parti dello stesso progetto. È il mio modo di dare continuità al lavoro sul territorio e aprirlo a nuove relazioni.
Le convinzioni prendono
la strada dei fatti.
Dal 2017 guido elettrico. Ho cominciato con una Renault Zoe, con ricarica in corrente alternata fino a 22 kW; oggi percorro circa 65.000 km all’anno in tutta Italia. Ho investito anche in due sistemi Repower Charging Net, a Buthier e Quart.
Voglio agire sulle emissioni legate alle mie scelte e comprendere il loro impatto. Porto questo impegno nella consulenza: aiutare chi vuole migliorare significa anche dare un significato ai dati e rendere verificabili i progressi.
La mia esperienza con la mobilità elettrica ↗Quello che desidero lasciarti.
La possibilità di decidere con più consapevolezza e la tranquillità di sapere su quali basi stai scegliendo. Una direzione condivisa, sostenuta da dati leggibili, competenze appropriate e un rapporto diretto. È così che intendo essere il tuo traghettatore.
Partiamo dalla tua attività.
Condividi obiettivi e dati disponibili: individuiamo insieme il primo passo utile.
