Due impianti FV
Abbiamo analizzato il comportamento di due impianti da 15 e 50 kWp insieme ai carichi della cantina.

Una cantina, due impianti fotovoltaici e un’anomalia da leggere insieme ai consumi della produzione.
Il consumo cresce verso l’estate, mentre il picco maggiore fra questi quattro mesi si verifica ad aprile. È il motivo per cui leggiamo energia e potenza insieme.
| Mese | Prelievo (kWh) | Massimo fatturato (kW) |
|---|---|---|
| Marzo | 3.492 | 29,8 |
| Aprile | 3.658 | 41,8 |
| Maggio | 5.444 | 33,0 |
| Giugno | 10.279 | 38,9 |
Finestre di arresto: 22 precedute da V max ≥253 V; 6 con 250≤V max<253 V; 2 con V max<250 V. Totale: 30.
Fonte: relazione tecnica NOAH, revisione 1 del 21 luglio 2026, sezioni 4 e 5. Monitoraggio 15 maggio–21 luglio; dati quantitativi principali dal 27 maggio dopo la correzione dei misuratori. Arresti inferiti da campioni a circa 5 minuti. Le misure interne non equivalgono a una verifica certificata della rete.
Gli arresti del fotovoltaico arrivavano mentre l’attività aveva bisogno di energia. Abbiamo affrontato il problema mettendo insieme produzione solare, assorbimenti dei macchinari e andamento delle tensioni.
Abbiamo analizzato il comportamento di due impianti da 15 e 50 kWp insieme ai carichi della cantina.
Abbiamo confrontato curve di potenza, tensioni di fase e segnalazioni di arresto del fotovoltaico.
Abbiamo seguito variazioni controllate dei carichi per osservare come cambiavano prelievi, immissioni e tensioni.
Abbiamo esaminato i dati di monitoraggio, ricostruito le finestre di arresto e incrociato gli eventi con le tensioni rilevate. Il confronto ha coinvolto anche il comportamento dei carichi produttivi e del rifasatore. Abbiamo preparato una relazione tecnica e supportato le interlocuzioni con fornitore e distributore per approfondire la qualità della tensione.
Nel periodo analizzato dalla relazione sono state individuate 30 finestre di arresto dell’impianto da 50 kWp; 22 erano precedute da una tensione massima rilevata pari o superiore a 253 V. La correlazione ha dato una direzione concreta agli approfondimenti. Per distinguere le responsabilità tra rete e impianto restava necessaria una verifica al punto di consegna.
Il cliente ha ricevuto una ricostruzione documentata degli eventi e una base tecnica per confrontarsi con i soggetti coinvolti. Questo caso racconta il lavoro di analisi e accompagnamento: la soluzione definitiva dell’anomalia richiede l’esito delle verifiche dedicate.
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